Il potere del limite.
Sono aperte le prenotazioni alla XXII edizione del Festival Biblico, dedicato quest’anno al tema “Il potere del limite”. In una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e il potere come uso unilaterale della forza, il Festival Biblico propone uno sguardo diverso: il limite come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come possibilità di cura, custodia e responsabilità.
La prof.ssa Ines Testoni interverrà affianco a Padre Guidalberto Bormolini giovedì 7 maggio alle ore 21 a Conegliano (Treviso), presso il Convento di San Francesco, con un intervento dal titolo: “Il limite ultimo – La morte tra fine, compimento e trasformazione”.
C’è un limite che nessuno può oltrepassare, un confine che accomuna ogni essere umano e che tuttavia la nostra cultura tende a rimuovere, medicalizzare o silenziare: la morte. In un tempo che promette performance infinite, giovinezza prolungata e superamento di ogni fragilità, il morire resta l’esperienza che più radicalmente ci espone alla nostra finitudine. La tradizione biblica non rimuove il limite della morte, ma lo attraversa. Nel Salmo 90 si legge: «Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore». Contare i giorni non significa vivere nell’angoscia, bensì riconoscere che la finitudine è ciò che dà peso, intensità e responsabilità alla vita. Anche l’evento pasquale, cuore del cristianesimo, non cancella la morte ma la trasforma dall’interno, facendone un luogo di passaggio e di promessa. Accostarsi al limite ultimo significa allora riscoprire la qualità del tempo, il valore della cura, la profondità delle relazioni. Quando il fare si arresta può emergere l’essenziale: la presenza, l’ascolto, la riconciliazione.Un incontro per sostare davanti al limite che più ci spaventa e domandarci: la morte è soltanto fine, o può diventare rivelazione di ciò che conta davvero?