Scienza, medicina, psicoanalisi – “La mia ricerca è sacra”
La Comunità Internazionale di Psicoanalisi promuove un convegno di due giornate dedicato al dialogo tra scienza, medicina e psicoanalisi, in programma il 29 e 30 maggio 2026 a Padova, presso il Centro Congressi Guido Petter (Polo di Psicologia).
L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti, previa iscrizione: professionisti della psicoterapia, studenti, ma anche cittadini e persone in percorso terapeutico interessate ai temi della cura, della ricerca e dell’esperienza soggettiva.
Sarà inoltre possibile seguire l’evento in diretta streaming su Facebook.
Il programma
Le due giornate propongono un articolato percorso di riflessione che intreccia sapere scientifico, pratica clinica e dimensione umana.
Venerdì 29 maggio si apre con una riflessione sul valore etico della ricerca e sui suoi limiti. Tra gli interventi, quello della prof.ssa Ines Testoni, direttrice del Master in Death Studies & the End of Life e presidente dell’associazione ASSEM (Associazione per lo Studio e il Sostegno del Morire), che affronterà il tema “Morte, limite e senso: la ricerca come pratica formativa nel fine-vita”, offrendo uno sguardo profondo sul significato dell’accompagnamento e della formazione nelle fasi finali dell’esistenza.
La giornata prosegue con un focus sul rapporto tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale, interrogandosi sul ruolo dell’umano nell’epoca tecnologica. Nel pomeriggio, gli interventi si concentrano sul tema del fine vita, esplorato attraverso linguaggi diversi – dalla filosofia alla musica, dalla poesia alla pratica terapeutica – in un dialogo tra scienza, arte e spiritualità.
Sabato 30 maggio è dedicato al rapporto tra medicina e psicoanalisi, con interventi che indagano il significato della cura, il corpo, la salute e la dimensione soggettiva del tempo nelle esperienze cliniche. La giornata prosegue con una riflessione sulla formazione in psicoanalisi, affrontando temi come la libertà del pensiero, i limiti e le finalità dell’analisi, fino alle prospettive future della disciplina.
Un’occasione aperta di confronto e approfondimento, che mette al centro la ricerca come esperienza viva, etica e condivisa.